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Qual è il brand di smartphone più ecologico e sostenibile?

Le nuove tecnologie fanno parte della nostra vita quotidiana e il loro impatto su quest’ultima sarà a priori sempre più determinante. Sfortunatamente, ma dovresti già saperlo leggendo i nostri articoli, il digitale inquina. Inquina e non è nemmeno un modello etico. L’industria degli smartphone ne è l’esempio ideale.

Ma, dunque, quando vuoi scegliere uno smartphone sostenibile, su quale brand dovresti puntare?

Come poter optare per un cellulare ecologico ed etico?

Quando si tratta di scegliere uno smartphone, i consumatori non sanno sempre a quale santo votarsi. Tra prestazioni pure, ergonomia, design, foto e prezzo, quali criteri andrebbero privilegiati per essere certi di fare la scelta giusta? Tutto ovviamente dipende dalle esigenze di ciascuno. Eppure c’è un criterio che viene spesso trascurato e che andrebbe invece considerato per primo in un settore così inquinante: l’impatto ambientale dello smartphone e l’impegno sostenibile del brand.

Tra condizioni di lavoro deplorevoli, esaurimento delle risorse rare e scarico in natura dei materiali tossici, la produzione di smartphone non fa soffrire solo il conto in banca: costa anche caro al pianeta. Ebbene sì, i consumatori sono sempre più preoccupati per l’impatto ambientale dei prodotti high-tech, ma a volte è difficile ottenere informazioni chiare e affidabili sulle misure adottate dai brand in questo settore.

Lo scopo dell’articolo è di facilitarti la ricerca. Abbiamo selezionato per te le informazioni che riteniamo pertinenti, ma ti invitiamo caldamente a proseguire la ricerca da solo, per formarti una tua opinione.

I brand di smartphone più sostenibili

Apple, Samsung, Huawei, ma anche Xiaomi, Nokia e Blackberry, qual è il marchio di smartphone più sostenibile? Risposta breve: secondo la guida per un’elettronica più verde pubblicata da Greenpeace nel 2017, troviamo tra i primi posti Fairphone e Apple.

Apple

La società guidata da Tim Cook comunica con piacere le sue misure ambientali e i Sustainability Reports di Apple sono in genere abbastanza completi, sia sui materiali utilizzati negli ultimi iPhone (e sulla percentuale di materiali riciclati) sia sulle emissioni di CO2, sui consumi di acqua e terre rare e così via. 

Tra quesi provvedimenti, figurano in particolare un consumo di energia proveniente sempre più da fonti di energia rinnovabili e il rispetto della direttiva RoHS, che mira a limitare la presenza di sostanze tossiche nei dispositivi elettronici. E non è tutto, poiché a tutt’oggi quasi il 100% delle fonderie di Apple è certificato come operante in zone senza conflitti

Ma è soprattutto nel settore dei diritti del lavoro che l’impegno del brand Apple lotta per imporsi, principalmente perché l’azienda non accetta subappaltatori e fornitori che non rispettino diritti umani e valori etici.

Fairphone

Fairphone è un caso a sé, poiché il marchio è apertamente impegnato in questi temi. Porre le basi per un cellulare etico, facilmente riparabile, con materiali provenienti da settori del commercio equo e solidale – per quanto possibile, la società è abbastanza trasparente al riguardo – è la sua stessa ragion d’essere.

Blackberry e Nokia

In modo più sorprendente, secondo una classifica dei produttori di smartphone realizzata dall’organizzazione The Ethical Compagny, Blackberry e Nokia sono anche loro ai primissimi posti quando si tratta di rispettare i diritti umani. Blackberry ha anche un punteggio notevole, che posiziona l’azienda canadese subito dopo Fairphone.

I brand ancora un passo indietro  

Tra i leader del mercato degli smartphone, alcuni hanno ancora difficoltà nell’implementazione di iniziative sostenibili nel proprio processo produttivo. E sì, lo sospettavi, è il caso di marchi molto popolari come Samsung o Huawei.

Samsung

Bene, il minimo da poter dire è che Samsung non brilla per l’impegno ambientale e sociale. Senza voler essere troppo critici, la società coreana sta facendo i suoi sforzi: ad esempio, ha fissato l’obiettivo di riduzione dei gas serra durante il ciclo di vita dei propri smartphone.

L’impegno va accolto con favore, è vero, ma è difficile capire come la società lo attuerà, dato che non ha ancora previsto mezzi concreti per aumentare la percentuale di energie rinnovabili. Sappiamo anche che l’azienda fa fatica a ridurre le sostanze pericolose negli smartphone.

Alcuni aspetti positivi comunque: il brand mette in atto i mezzi per identificare la fonte delle materie prime e la maggior parte dei suoi fornitori sono certificati come operanti in zone senza conflitti. La società sembra essere impegnata nelle condizioni di lavoro nelle miniere di materie prime, in particolare di cobalto, estratte in prevalenza nella Repubblica Democratica del Congo. Tuttavia, le misure concrete non sono state attuate.

Diciamo che Samsung soddisfa a fatica gli standard. Per contro, la società manca incredibilmente di trasparenza sulle misure adottate e previste per il futuro.

Huawei

Sebbene la società cinese abbia fissato gli obiettivi per ridurre le proprie emissioni di gas serra, nel complesso le iniziative sono ancora poco ambiziose nel lungo termine. La società sta appena iniziando a impegnarsi in un approccio più rispettoso dell’ambiente. Ad esempio, il divieto di introdurre sostanze inquinanti nei suoi prodotti è relativamente recente.

Per quanto riguarda l’approvvigionamento, l’azienda rispetta gli standard della legge Dodd Frank, ma non sembra preoccuparsi abbastanza delle conseguenze del boicottaggio sul reddito delle popolazioni nelle aree controllate dai gruppi armati.

In fin dei conti, la società non si pronuncia in molti ambiti e non sembra essere totalmente impegnata in un approccio ecologico e sostenibile. In breve, non è la scelta più sostenibile.

E allora, quale è il brand di smartphone più ecologico e sostenibile? È chiaro che, nel complesso, solo poche aziende si distinguono davvero. Fairphone, ovviamente, rimarrà la prima scelta del consumatore sostenibile. È l’unico marchio totalmente impegnato in tutti gli aspetti che rendono un telefono sostenibile.

Da parte sua, negli ultimi anni Apple ha implementato alcune misure tali da rivelarsi ugualmente un’ottima scelta. E non dimentichiamo Blackberry e Nokia.

Anche se lo smartphone risultasse essere il più ecologico possibile, l’obsolescenza del software causata da aggiornamenti regolari spinge tuttavia i consumatori a gettare nella spazzatura cellulari con qualche anno sulle spalle, ancora perfettamente funzionanti.

A tal scopo, potrebbe essere utile dare un’occhiata alle alternative gratuite ad Android o iOS se il tuo smartphone è stato messo da parte.

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