Qui la Terra

Il dilemma sul da farsi: qual è la scelta più ecologica?

Back Market suggerisce di fare delle scelte tenendo conto dell’ambiente, in questo fine anno propizio alle cene e agli acquisti! Alcuni consigli per il bene del pianeta, che non fa mai male, mettendo a confronto dei prodotti e il loro utilizzo, da un punto di vista ambientale. Pronti? Via! Beh, non tornare indietro…

Con l’approssimarsi del Natale, potresti prendere in considerazione l’acquisto di un albero artificiale, per inquinare di meno. Infatti, supponendo di poter essere utilizzato per diversi anni, eviterebbe di tagliare bellissimi abeti. È giusto, tuttavia un albero vero inquina molto meno… Prima di tutto, l’albero artificiale è un brutto ammasso di metallo e plastica, dunque, di petrolio. In secondo luogo, molto spesso realizzato in Asia, nella migliore delle ipotesi a Petaouchnok, verrà trasportato in aereo e poi su camion… Al contrario, un abete non finto è fatto di vero legno d’albero, prende parte alla fotosintesi, non viene trasformato e, se non è cresciuto troppo lontano dal luogo in cui viene venduto, necessita di un trasporto minimo. Il suo impatto ambientale è in media tre volte più basso! Conclusione: acquista qualcosa di naturale e scegli un abete cresciuto nelle tue zone!

 

Esiti a mettere sotto l’albero un lettore? Tra il dispositivo digitale e il libro stampato, quale inquina di meno? Tutto dipende… da chi legge! Infatti, al di là dei 40 libri letti all’anno, l’e-reader ha un impatto ambientale inferiore rispetto ai libri cartacei! Se si riduce il confronto a una singola opera, il libro di carta vince di sicuro, perché genera solo 1,3 kg di CO2 contro circa i 200 per il dispositivo elettronico. Sì, ma non si acquista il lettore per leggere soltanto un libro, bensì centinaia! Alla lunga, nessuna preoccupazione, l’e-reader vince!

 

Dopo il cenone della vigilia di Natale e di fine anno, bisognerà sorbirsi una montagna di piatti! Nooo pietà! Secondo la tua coscienza ecologica, è meglio lavare a mano o azionare la lavastoviglie? Se si dispone di un elettrodomestico recente, si avrebbe un notevole risparmio di acqua ed elettricità, quindi è preferibile. E se lo zio Augusto rimane un italiano refrattario alla lavastoviglie, spiegagli che una lavastoviglie datata consuma sempre più acqua (in media, 3,5 volte in più), ma anche maggiore elettricità (2,5 volte in più) perché bisogna anche scaldare l’acqua per lavare i piatti a mano! Tanto più che una lavastoviglie può essere programmata in orari non di punta e in modalità “eco”.

In definitiva, non è così facile individuare la scelta migliore tra “naturale” e “tutto apparecchio”, da un punto di vista ecologico… Il semplice fatto di porsi la domanda è il primo passo verso la scoperta della verità!

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