Cose da geek

Ciao bella gente! Back Market è on line

Ci siamo. Il momento in cui dovete fare OOOooooooohhhh è arrivato! Direttamente dalla Francia e dopo aver sperimentato Francia, Spagna, Germania e Belgio…

Back Market apre le vendite in Italia!

(Oooooohhhh!)

Il solito sito? Non proprio.

Per raccontarvi in due parole cos’è Back Market e perché siamo cosi contenti di aver lanciato anche l’ Italia non vi resta che sfogliare le pagine di questo blog, inaugurato di fresco per accompagnare i nostri lettori nella scoperta del nostro sito, progetto, ambizione… e per rispondere alle vostre domande.

Punto primo. Back Market, da dove spunta?

Bella domanda. Dalla volontà di Thibaud, Quentin e Vianney, viene da dire. Questi tre baldi giovini si son detti che era tempo di dare un accesso trasparente al mercato dei ricondizionati, di dare valore a questa gamma di prodotti spesso confusi con l’usato non certificato. Per farlo hanno creato una piattaforma di vendita di soli prodotti ricondizionati che collega le aziende al pubblico: una  specie di supermercato online per l’high-tech di nuova generazione, fino agli elettrodomestici, agli articoli casa e cucina e quantr’altro puo’ oggi essere ricondizionato. Detto fatto, il sito nasce in Francia a fine 2014 e ad oggi è presente anche in Spagna, Germania, Belgio… e Italia!

Punto secondo. Cosa ci trovate?

Sulla piazza italiana per questo lancio soft nel cuore dell’estate trovate smartphone di tutte le marche e tablet. Ma molto presto il catalogo tricolore si allineerà sull’offerta degli altri Paesi. Nel senso che potrete comprare televisori o lavatrici, asciugacapelli o accessori di qualunque tipo. Tutti ricondizionati, e tutti garantiti minimo 6 mesi. Con prezzi fino al 70% più economici del nuovo.

Il trucco dove sta?

Il trucco non ci sta 🙂 Perché l’idea di fondo di Back Market è di proporre un’alternativa agli acquisti frenetici di elettronica, ed in particolare di ridurre lo spreco elettronico. I RAEE non vi dicono niente? Si chiamano cosi i Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche. L’Italia ne produce più di 1 milione di tonnellate l’anno, e nel mondo sono la tipologia di rifiuti con più forte crescita. Allora a Back Market ci siamo detti che di creare un business riducendo il consumo di prodotti elettronici di cui siamo quotidianamente sommersi non era una cattiva idea. Che ne dite?

Ma “ricondizionato” vuol dire “usato” giusto? Mi posso fidare della qualità?

Un prodotto ricondizionato è un prodotto che ha già vissuto, è stato testato in fabbrica, riparato se necessario, e rimesso sul mercato a prezzo inferiore. In Italia lo chiameremmo “usato garantito“, anche se noi troviamo che il termine “usato” porti un po’ di confusione. Il mercato mescola senza distinzione i ricondizionati ai prodotti usati rivenduti senza garanzie né controlli certificati. Come essere certi della loro qualità? Noi siamo convinti che vada ascoltata la parola dei professionisti. Per questo lavoriamo solo con aziende ricondizionatrici certificate e copriamo ogni nostro articolo con una garanzia di minimo 6 mesi. Perché tutto un semestre è largamente sufficiente a far emergere le pecche di un prodotto scadente.

Perché ricondizionato e non riciclato?

Il plus valore di un prodotto ricondizionato rispetto al riciclato è che evita la fase di ri-produzione dello stesso, responsabile delle maggiori emissioni inquinanti nel ciclo di vita di un prodotto: ad ES – nell’iPhone 6 la  tappa di produzione è responsabile dell’85% delle emissioni di gas a effetto serra legate al ciclo di vita completo del telefono. Solo l’11% di queste emissioni sono legate all’utilizzo del telefono. (Fonte: Apple) – Rispetto ad un semplice usato il ricondizionato è un prodotto usato che viene testato, riparato se necessario, da aziende certificate professioniste, e quindi rimesso sul mercato a prezzo ridotto.

Com’essere sicuri della qualità dei vostri prodotti?

A Napoli dicono che “di sicuro c’è solo la morte”. Per stare più allegri abbiamo pero’ pensato di allestire sul nostro sito una sezione dedicata ai commenti dei precedenti acquirenti, pubblicati in tutta trasparenza. Ci troverete tutto quello che i Backers pensano.

Cosa c’entra con tutto questo l’obsolescenza programmata?

Eh, questo è il nostro lato militante. L’obsolescenza programmata è una delle cause più infime e sottili dello spreco elettronico. Si riassumono sotto questo nome tutte le pratiche o tecniche dubbiose che mirano ad accelerare lo stato – reale o percepito – di invecchiamento dei prodotti di elettronica. La stampante che non funziona più oltre le 10mila impressioni, le nuove edizioni o aggiornamenti che i costruttori pubblicizzano senza tregua spingendo a cambiare telefono prima del necessario sono solo piccoli esempi di una pratica consolidata nel settore. Back Market vi si oppone, e propone di creare un’alternativa agli acquisti compulsivi che ne derivano: funzionali al 100%, con gradi di estetica diversi a seconda dell’uso, i ricondizionati sono quest’alternativa. Deprogrammiamo l’obsolescenza!

Ecco qua. Ore che ci siamo presentati fatevi avanti! Scriveteci presto a [email protected], sulla nostra pagina Facebook o sfogliate le domande di chi ne ha già fatte prima di voi: sarà un piacere rispondervi! 

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