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Startup life

41 milioni
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Back Market raccoglie 41 milioni di €. e tutto ciò è molto reale.

Qualche giorno fa, quattro fondi hanno investito 41 milioni di euro in Back Market.

Dire che “ci sembra di vivere un sogno a occhi aperti” sarebbe esagerato… Ma bisogna comunque ammettere che quest’importo appare quasi irreale, tant’è colossale! Ah… l’affascinante potere d’astrazione dell’alta finanza! Ci ricorda quasi le vertigini della crisi deisubprime, dove miliardi di dollari si evaporavano in live su BFM Business.

“Preferisco restare con i piedi per terra”
Bruce Willis, in una scena di Armageddon tagliata al montaggio.

Anche noi! Perciò, non è affatto inutile ricordare che questa raccolta vertiginosa finanzierà un progetto concreto e radicato nella vita reale, impregnato di programmazione e di olio di gomito.

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Finanziare la qualità
Costruire il marchio qualità dei prodotti ricondizionati

Sembra evidente, ma è meglio ricordarlo: Back Market non sarebbe niente senza i backer della prima ora e dell’ultimo minuto. Se ne fai parte, tieni: ♥️.

Il successo del nostro progetto è condizionato alla nostra capacità di superare le aspettative dei clienti. Rimaniamo quindi super concentrati sulla prima sfida della nostra categoria: la qualità.

Questa raccolta ci consentirà di andare ancora un po’ più lontano nel monitoraggio e nell’accompagnamento dei nostri negozianti. Ci consentirà inoltre, di finanziare 1002 idee di servizi e di innovazioni che renderanno Back Market più attrattiva e performante che mai.

La nostra ambizione di sempre, ce la teniamo stretta, ossia rendere l’acquisto di prodotti tech rimessi a nuovo, qualcosa di semplice, piacevole e umano come una capatina nella drogheria del quartiere, la sera prima di tornare a casa. Oggi più che mai, abbiamo i mezzi per raggiungere questo traguardo.

 

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Finanziare un team
Assumere più talenti, in carne ed ossa

Ad ogni Monday Brief (le colazioni del lunedì mattina, dove l’intero team si riunisce per delineare i contorni della settimana)… è un’apparizione quasi miracolosa: 90 talenti, di 10 diverse nazionalità, con un’energia e una creatività pazzesca, al servizio del nostro progetto!


Un’autentica subcultura germoglia all’interno della nostra startup. Un cocktail esplosivo e palpabile di personalità singolari e di valori comuni, che ci portano a battezzare le sale riunioni “Palazzo di Jabba”, a percorrere gli uffici in monopattino, e a custodire conigli il week-end.

Questa nuova raccolta fondi ci consentirà di amplificare il fenomeno, assumendo decine di nuovi Back Maker. Ancora più talenti, follia, e carne ed ossa !

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Finanziare un’ideologia
Cambiare il volto della tech in maniera concreta e spettacolare.

È vero che questa raccolta fondi viene e “coronare” quasi quattro anni di duro lavoro. È vero che Back Market è riuscita ad imporsi come il portavoce del ricondizionato in Europa.

Ma la nostra ambizione va ben oltre. Ideologicamente, rimaniamo ossessionati dal sogno folle di fare del ricondizionato un’alternativa al nuovo, anche per il grande pubblico. Il risultato finale: meno rifiuti elettronici e sprechi di risorse. E geograficamente, sogniamo di farlo su scala universale (ecco perché abbiamo cominciato ad invadere, piano piano, anche l’America…).


In poche parole, “il mondo non basta”: non ci fermeremo prima di averlo cambiato. Questa raccolta vertiginosa ci dà i mezzi per realizzare quest’ambizione molto concreta.


Quindi, non ci resta che rimetterci… al lavoro ?


Thibaud, Quentin e Vianney

cofondatori di Back Market

 

 

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Giulia, Country Coordinator per l’Italia

Ciao! Chi sei e che cosa facevi prima di unirti a Back Market ?

Ciao :). Sono Giulia, 25 anni, romana innamorata persa della sua città, che porto sempre nel cuore. Prima di entrare nel team di Back Market, ho passato 3 anni a gironzolare fra Francia, Italia e Canada, per lavoro e studio. Sapevo già, pero’, che sarei finita a Parigi.

Cosa fai a Back Market?

In Back Market, sono Country Coordinator per l’Italia: questo implica assistere i clienti prima, durante e dopo l’acquisto e gettare un occhio all’aspetto social, che qui ci piace tanto ;).

Come è una tua giornata tipo?

Prima cosa in assoluto: caffeina. Dopodiché, inizio con il rispondere ai clienti che ci fanno domande prima di procedere all’acquisto, oppure che ci chiedono un aiuto dopo l’acquisto. Monitoro le conversazioni con i ricondizionatori, di modo che gli eventuali problemi siano risolti il prima possibile e nella maniera piu’ efficiente. Dalle 10, i clienti mi possono chiamare e parlare direttamente con me. Essenzialmente, il mio lavoro è trasmettere al cliente fiducia e accertarmi che sua esperienza di « backer » sia la migliore che gli possa essere offerta ^^

Il miglior complimento che hai ricevuto da un cliente di Back Market?

La cosa che mi ha dato più soddisfazione è quando, sulla nostra pagina Facebook, un cliente ha detto si è trovato talmente bene che sta facendo pubblicità fra i suoi amici e considerando nuovi acquisti. Questo vuol dire che stiamo facendo bene il nostro lavoro, che è la cosa più bella. E poi mi piace quando inizio a conoscere i clienti un po’ meglio e ad avere confidenza con loro 😀

Qual è il tuo prodotto preferito sulla piattaforma?

Senza dubbio l’iPad Pro 12,9″ da 128 giga, deve essere super pratico!

Qual è l’ultima app che hai installato sul tuo smartphone?

Uber: i taxi costano troppo, gli Uber decisamente meno. Sono macchine superpulite e belle e i conducenti sono simpatici e gentili. E poi c’è la modalità “pool”, con la quale paghi ancora di meno.

Il tuo ultimo gesto eco-friendly?

Ho deciso di comprare saponi fatti con ingredienti non inquinanti e preferisco sempre fibre naturali per i miei vestiti. Non ci pensiamo mai, ma l’inquinamento che viene da questi prodotti è tantissimo.

L’aneddoto più divertente da quando sei a Back Market?

Bah, probabilmente vedere i miei colleghi improvvisare stacchetti random ogni giorno. Oppure venire a sapere di dovermi trovare un verso di animale con cui essere identificata, perché apparentemente ognuno a Back Market ne sa fare uno diverso.

Un buon bar italiano a Parigi?

“Tappo” per la sera: burrata e altre cose grasse e deliziose da mangiare, Spritz da bere.

Cosa ti manca di più dell’Italia?

La pizza alta napoletana con la mozzarella di bufala, la colazione al bar a 2 euro e la mia gatta.

Un consiglio che daresti a un italiano appena arrivato a Parigi?

Cerca di mettere da parte quello che si dice in Italia dei francesi. Sono come una noce di cocco: l’esterno è duro come il legno, ma poi, dentro, sono morbidissimi 😉